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2011年4月26日星期二

The Sims 3 per console- ecco come si fa una buona conversione da PC

Un'immagine del gioco
Un'immagine del gioco
In molti casi tradurre i giochi per PC su console è un’autentica croce per gli sviluppatori. Alcuni generi in particolare – strategici e simulazioni – si rivelano dannatamente ostici, tanto che spesso non si valuta nemmeno l’idea di convertire il gioco, oppure lo si stravolge fino a renderlo un’altra cosa. The Sims 3, al contrario, è un valido esempio di come si può riuscire nell’impresa.
La versione per PC, uscita nel 2009, è grandiosa per ambizione, dimensioni e varietà, e gode del vantaggio logistico del mouse che di solito in queste situazioni è quasi insostituibile. Ma da pochi giorni The Sims 3 ha raggiunto anche Xbox 360 e PlayStation 3, e l’operazione di trasbordo è riuscita più che bene: si tratta senza dubbio del Sims più fedele alla formula originale mai realizzato per console.







Tanto per cominciare è stato mantenuto tutto il possibile del gioco di partenza. Poi è stato adeguato il sistema di controllo, che non rinuncia all’impostazione originale e sfrutta piuttosto bene il joypad (anche se serve un attimo per abituarsi). La differenza maggiore sta nell’introduzione del karma, ossia la possibilità di praticare ai sim, a propria discrezione, un’iniezione di bellezza, fortuna, salute, ma anche di sfiga, calamità esistenziali e disastri naturali. In più, la condivisione dei contenuti con gli altri giocatori via Internet è implementata in modo ottimale.


Non tutto è perfetto, ovviamente: la vastità del mondo di gioco è minore, la vita dei sim è più “guidata” e dal punto di vista tecnico si notano problemi di fluidità e qualche caricamento di troppo.
Alla fin fine la versione per PC resta senza dubbio il miglior The Sims 3 in circolazione, ma questa volta anche i possessori di console ne possono giocare un’edizione accessibile e ben fatta. Che magari può servire anche da esempio ad altri sviluppatori alle prese con conversioni simili.
Prodotto da EA e sviluppato da Visceral Games, The Sims 3 è disponibile per Xbox 360 e PS3 e in versioni diverse per Wii e DS.

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2011年4月20日星期三

Veneto-Maltempo- Livelli Fiumi Ancora Alti. Stretta Sorveglianza Per Po

(ASCA) - Roma, 18 mar - Il Centro Funzionale Decentrato della Protezione Civile del Veneto ha aggiornato la situazione riferibile al maltempo che ha colpito la Regione nei giorni scorsi. Rimangono sostenuti i livelli dei fiumi Fratta - Gorzone, Bacchiglione, e Livenza, soprattutto nei tratti inferiori. In particolare il livello idrometrico del Fratta - Gorzone, anche se in diminuzione, tuttora supera il terzo livello di guardia alle sezioni di Valli Mocenighe, Carmignano e Stanghella, e il decremento procede lentamente. Il livello del Bacchiglione risulta in diminuzione, ma rimane oltre il secondo livello di guardia alle sezioni di Longare e Montegalda. Il Po alla sezione di Pontelagoscuro ha superato il primo livello di guardia. Permangono ancora attivi i servizi di piena del Genio Civile di Padova, Vicenza, Venezia e Treviso. Critica la situazione della rete idrografica secondaria del territorio limitrofo al fiume Gorzone, mentre sono in miglioramento le condizioni della rete secondaria della pianura orientale. Sono stati segnalati eventi franosi sul territorio dei Colli Euganei, nel vicentino, nel veronese e nel bellunese. Si attende l'ulteriore decremento dei livelli idrometrici anche nelle zone di pianura. I livelli permarranno elevati anche nelle prossime ore nei fiumi Fratta, Gorzone, Livenza e Bacchiglione, e si prevede che il colmo di piena del fiume Po raggiungera' il Polesine nella giornata di domenica 20 marzo con allagamento delle golene a partire da quelle poste a quota piu' bassa gia' dal pomeriggio - serata odierna. Permarra' la situazione critica lungo la rete idrografica secondaria del territorio limitrofo al fiume Gorzone. Resta alto il rischio di fenomeni franosi, dovuti all'elevata saturazione dei terreni.

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2011年4月14日星期四

Dimenticata al gelo in un castello, muore congelata dopo la festa di Capodanno

L’hanno dimenticata al gelo in un castello svedese al termine della festa di Capodanno ed è morta congelata. La vittima, una donna di 65 anni con problemi psicologici che viveva in una casa famiglia per disabili, aveva trascorso la vigilia del nuovo anno nella fortezza di Kalmar, nella Svezia sud-orientale, un maniero del XII secolo ristrutturato in stile rinascimentale nel XVI secolo.
Durante la festa, nel pomeriggio, la disabile si era allontanata dalle altre persone presenti nel maniero ma nessuno si è accorto della sua assenza. Così, finiti i festeggiamenti, la donna è rimasta chiusa dentro e ha passato due giorni sola, sottoposta alle temperature polari dell’edificio. La disabile è stata ritrovata da un custode nel cortile interno del castello la mattina del 2 gennaio, due giorni dopo la sua scomparsa. Quando è accorsa la polizia, la donna mostrava ancora deboli segni di vita ma era in totale ipodermia e in stato confusionario. La morte, secondo quanto riferito dal portavoce della polizia svedese Ulf Karlsson, sarebbe avvenuta poco dopo il ritrovamento.
Durante le indagini, gli agenti hanno interrogato il personale che si prende cura del maniero medievale. Alcuni membri dello staff hanno riferito di aver visto la donna l’ultima volta alle 16.45 del 31 dicembre e di averle chiesto di andare via perché la festa era finita e stavano per chiudere le porte del castello. Ma nonostante l’avvertimento, come ha aggiunto il portavoce Karlsson, "in qualche modo questa donna è riuscita a rimanere dentro". In teoria, un modo per salvarsi anche senza l’intervento di qualcuno da fuori c’era: la donna avrebbe potuto attraversare l’area delle camere da letto e uscire da una porta non chiusa collocata su un altro lato del castello. Evidentemente, però, il freddo e le condizioni disperate non le hanno permesso di trovarla.

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2011年4月11日星期一

l'Aquila-2 Anni Dopo- Osp.Bambino Gesu', 1 Bimbo Su 15 Ha Paura

(ASCA) - Roma, 4 apr - ''A distanza di ben 24 mesi dal terribile sisma che ha distrutto L'Aquila e i paesi limitrofi, un bambino su quindici rivive ancora lo stesso attimo drammatico, prova paura intensa, senso di impotenza e orrore: tutti disturbi che vanno sotto il nome di Sindrome Postraumatica da Stress''. Il dato emerge da uno studio per analizzare con evidenza scientifica quali cicatrici portino dentro di se' i piccoli esposti a catastrofi naturali, a due anni dal terremoto che il 6 aprile 2009 ha sconvolto l'Abruzzo. La ricerca, promossa dall'Ordine dei ministri degli Infermi Camilliani con il coordinamento scientifico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesu', il sostegno della Caritas Italiana e la collaborazione dei pediatri abruzzesi, ha interessato 2.000 bambini abruzzesi, 500 di eta' compresa tra i 3 e i 5 anni e oltre 1.500 i tra i 6 e i 14 anni. E' proprio nella fascia d'eta' 6-14 anni che si differenzia la risposta al trauma a seconda della maggiore o minore prossimita' del bambino all'epicentro del sisma e che si fa consistente il dato legato alla Sindrome Postraumatica da Stress: ad esserne colpito e' ben il 7,1% dei ragazzi, ovvero piu' di 100 su 1.500. Ancora piu' alto il dato relativo all'ansia legata all'evento traumatico, riscontrata nell'11% dei giovani sottoposti allo screening: 165 su 1.500. Seguono i disturbi dell'affettivita' (7,7%), vale a dire quella serie di problemi legati all'attivita' emotiva: fragilita' d'umore, ipervigilanza, esagerate o alterate risposte al contesto ambientale. Nella fascia 3 -5 anni non sono invece stati rilevati problemi neuropsichiatrici gravi se non - nel 6% dei casi - un disturbo d'ansia di probabile origine non post traumatica. Lo studio rivela quindi che piu' il bambino e' piccolo, minori sono gli esiti del trauma.

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